da Dammi tue notizie e un bacio a tutti

 
 
 

Questo cuore aperto 
può accogliere di tutto: 
vetri di bottiglie, diluvio, 
radici di albero, intere autostrade, 
colate di cemento, costellazioni. 
Ci passi senza abbassare la testa 
tu e la morte nera, palafitte, 
il crollo di una diga. 
Questo cuore che aperto 
può tenere tutto, trema 
come lavatrice nella furia di centrifuga 
ed è qui, è tuo. 

 

 

*

 

 

Come lavo questi piatti 
fa che siano lavati 
i rancori passati di Giulia. 
Se lavo il coltello togli 
dalla sua mente le ferite 
familiari, gli sguardi taglienti 
che le affondarono nel petto. 
Se lavo il bicchiere toglile 
la noia bastarda delle attese 
la regolarità inutile di un giorno 
senza squilli e senza visite. 
Se lavo la pentola purifica il cuore 
che sia libero da ogni delusione.

E questa parola non resti poesia 
ma spacchi il vetro 
risalga all’infinito e giunga dritta 
al centro dell’universo.

 

 

*

 

 

Voglio che tu sappia 
che non sei qui per caso 
e che capiterà sempre più spesso 
di salutare le persone che ami 
alla stazione, di non rivederle 
per settimane o mesi… 
Le vedrai cadere 
nella voragine dei giorni 
e ti verrà da piangere e maledire, 
da spaccare le vetrine. 
Ma le distanze sono ponti 
non possono dividere noi 
che abbiamo raccolto la luce 
dal pozzo degli occhi, abbiamo 
visitato il tronco rotto della notte. 
Voglio che tu sappia 
che non sei sola mai 
e che in ogni centimetro di vuoto 
si muove una moltitudine 
ed ogni sorriso viene 
– ricordatelo, mi raccomando – 
dalla riserva segreta del bene. 
Sappi che ci sarà da domandarsi 
il senso di tutto, che alla fine 
non ci sarà una vera fine 
e capirai che l’amore 
era l’unica domanda buona, 
l’unica risposta giusta.

 

 

*

 

 

Si diventa scemi insieme 
per la vita 
col tempo ci si assomiglia. 
Si regola il passo per attraversare 
la strada, si finisce di mangiare 
contemporaneamente. 
Voglio diventare scemo con te 
guardare i fiori esplosi sul davanzale 
far crescere la terra con i sogni. 
Essere insieme lo spettacolo 
del giorno che comincia.

© valeriogrutt.it